Questo blog,nasce per l'amore immenso che ho avuto e ho ancora adesso nei confronti di mio marito,Gionco Enzo,un Grande Uomo,che ha lottato tanto nella sua vita,ma ultimamente ha dovuto affrontare una grande battaglia,quella contro il cancro,è stato sconfitto il 18 ottobre 2011,ma con Grande Onore,ha combattutto con grinta con forza e sempre con il sorriso sulle labbra. Ciao Gionco
lunedì 8 ottobre 2012
La mia esperienza con il cancro di Enzo
Non staro a raccontare tutta la vicenda nei minimi particolari,anche perchè il dolore è ancora fresco,e certi ricordi mi fanno ancora piangere tanto.
A Febbraio 2010 Enzo viene ricoverato per delle conseguenze di una tonsillite,pensiamo noi,febbre che non andava via,lesione alla parte destra della gola con conseguente parlasi,voce roca e respiro che non andava bene.
In una radiografia avevano visto un adensamento al torace dalla parte destra del polmone e volevano una tac per sicurezza.Per fare la tac tra corse in ospedale visite dal dottore,è passato un mese,in malattie come queste anche 1 solo giorno può essere questione di vita o di morte.
Insomma Enzo viene ricoverato,gli viene fatta la Tac,la risonanza magnetica,la broncoscopia con conseguente prelievo dei tessuti,e intanto gli davano cortisone e antibiotico.
Prima che arrivino i risultati passano ancora 25 giorni e siamo giusto al suo compleanno,il suo 58° compleanno.
Io e Jessica lo sapevamo già da una settimana,infatti avevamo chiesto di parlare con la dottoressa,volevamo capire cosa aveva Enzo,che come al solito era sempre di buon umore,lui ci aspettava sulla porta della camera,tranquillo,come al solito.
Io e Jessica dentro abbiamo vissuto l'inferno,la dottoressa ci ha detto apertamente:"lui non lo sa,non fatevi capire,gli verrà detto in modo più blando di questo,se rimane cosi la diagnosi dopo che saranno arrivati i risultati dei prelievi,Enzo ha un adenocarcinoma al polmone destro,incurabile maligno e in metastasi,sia ossea che al mediastino,dove ci sono moltissimi linfonodi,ha un versamente pleurico,ma quello basta tenerlo sotto controllo,e una mezza paralisi delle corde vocali".Io e Jessica ci siamo guardate,ci sembrava che stesse parlando di qualcun altro,e abbiamo pensato e adesso come andiamo lì fuori?? Siamo state brave,ci ha visto gli occhi lucidi,ma noi abbiamo detto si perchè siamo felici che non hai niente.Siamo scappate via,eravamo fuori di testa,non facevamo altro che piangere l'una nelle braccia dell'altra,a casa mi aspettavano Asia e Siria,ma per il momento a loro non dissi nulla.
Il 25 febbraio,la dottoressa mi chiamò a casa e mi disse di andare in ospedale perchè lo avrebbero dimesso,ormai non restava altro da fare i risultati erano arrivati,la conferma della diagnosi toccava dirlo anche ad Enzo.
Io volevo lui sapesse,perchè secondo me è giusto che uno scelga come proseguire nella propria vita,se scegliere se curarsi o meno,quindi avevo anche cercato di prepararlo dicendogli,Enzo devi accettare tutto anche se è brutto,si si non preoccuparti,poi davanti alla dottoressa ho capito che Enzo non si aspettava proprio un bel niente.
Siamo andati dentro,e la dott.lo guarda e le dice allora signor Gionco lei pensa di sapere cos'ha?? e lui no...Purtroppo signor Gionco lei ha un tumore,al polmone,lui a bocca aperta guarda me io non ho coraggio di guardarlo in faccia,ma gli prendo la mano e gliela stringo forte,la dott.continua dicendo adesso ci sono tante cure non si preoccupi oggi pomeriggio verrà l'oncologo le spiegherà tutto,domani mattina dopo aver parlato con lui potrà andare a casa in quanto il nostro lavoro è finito.
Andiamo fuori e piange piange disperato,no non è vero io devo lavorare,devo sistemare ancora tante cose,abbiamo ancora tanti progetti Gabry le bambine,no no non posso morire,io che cercavo di tranquillizzarlo,ma era impossibile anche perchè piangeva lui piangevo anche io.Quando sono venuta a casa,alla sera prima di me è andata Jessica,e l'oncologo era già andato da Enzo e ha fatto un casino.
Ha detto ad Enzo che aveva solo 2 mesi di vita,che con la chemio e un pò di fortuna sarebbe andato avanti un pò di più.Insomma aveva combinato un disastro,tanto che Jessica ha trovato suo padre in lacrime che diceva io non posso morire,cosa farà Gabry,devo lavorare ho ancora tante cose da sistemare......Questa è stata la diangosi l'inizio della fine e di una vita totalmente diversa.....
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento