Sono passati 3 mesi,io sono ancora qua che aspetto che Enzo ritorni,non è facile convivere con il dolore,soprattutto quando una persona manca tanto....
Comunque dopo la dimissione,dall'ospedale Enzo è venuto a casa proprio nel giorno del suo compleanno,era triste sempre con gli occhi lucidi,io cercavo sempre di confortarlo di dargli fiducia non era facile elaborare una notizia del genere,non lo era per me figuriamoci per lui.
Avevo messo al corrente le miei figlie su tutto quello che stava succedendo,perchè avendogli dato 2 mesi di vita non volevo perdessero il loro papà,non sapendo bene cosa aveva.
La prima chemio l'abbiamo fatta il 5 marzo,e quando entri in quei posti ti rendi conto di quanta gente sta male,indipendentemente dal sesso dall'età e lì si diventa amici di tutti si parla con tutti.
L'oncologo,e c'ero anche io stavolta,gli disse che dovevamo vincere una guerra e per farlo dovevamo combattere delle piccole battaglie e ritirarci quando eravamo stanchi,la guerra si poteva vincere ma non era facile,però dalla sua parte aveva la forza lo spirito d'animo e aveva me,che gli rompevo sempre e quindi lo tenevo vivo partecipe anache troppo.
Non l'ho mai lasciato solo,la prima chemio dura 4 5 ore io sono sempre stata vicino a lui seduta anche perchè non sapeva a cosa andava incontro a cosa gli potesse capitare.
Prima fai la visita con il medico che controlla esami del sangue se sei idoneo vai a fare la chemio,viene ordinata dalla farmacia dell'ospedale,quando arriva ti chiamano ed entri in una staza dove a forma di cerchio sono messe tutte le sedie per le persone che devono fare la chemioterapia.
Ogni infermiera ha 4 pazienti da seguire,vengono con questi fleboni di veleno,prima ti puliscono le vene poi ti iniettano cortisone rinadil e trimeton e anche lo zofran per il vomito.
Ti spiegano gli effetti collaterali e stai li cercando di far passar il tempo e pregando che tutto questo possa portarti a una guarigione.
Dopo la prima chemio terapia come effetti collaterali di quelli indicati da loro proprio nessuna,ma una notte Enzo si sente male,la pressione è alle stelle e i battiti cardiaci lo stesso,lo prendo perchè sta perdendo i sensi e lo carico in macchina,non ho mai chiamato l'ambulanza in tutto questo tempo l'ho sempre portato io.
E' stato messo sotto cordarone perchè il cuore era andato fuori ritmo,ma avevamo trovato una brvissima dottoressa che in 3 giorni lo aveva messo a posto.
L'unica cosa è che dalle 5 di mattina ho saputo qualcosa di mio marito quando erano le 12 ora di pranzo,quante ore ho passato in quel pronto soccorso,in quell'ospedale ormai era diventata la mia casa,ma ci avrei passato anche tutta la vita,se questo voleva dire avere il mio Enzo ancora con me.....
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