sabato 17 dicembre 2011

25 Febbraio 2010

Arriviamo ai giorni nostri,per così dire,io non bevo più da anni,ma nonostante sia stata in un cura da una psichiatra,i miei problemi con l'ansia la depressione non avevano avuto fine,avevo un sacco di paure,sono lunatica,mi isolo quando ho grossi problemi,Ma questo giorno cambiò ancora una volta la mia vita.
Enzo era stato a casa come ogni per le vacanze di Natale,il 7 gennaio era tornato al lavoro,ma non stava bene sempre febbre e tonsillite.
Lui era uno che andava al lavoro anche con 39 di febbre,che era soggetto a tonsilliti quindi non ci siamo stupiti di niente.
Dopo una settimana di antibiotici la febbre era ancora lì e allora gli dissi,perchè non andiamo in ospedale?? Gli fecero una radiografia e trovarono un addensamento al polmone destro,ma ancora una volta lui non si preoccupò,perchè lo avevo avuto anche io e con l'antibiotico giusto era scomparso.
Solo che dopo un'altra settimana di antibiotici e aereosol,la voce si fa roca,andiamo di nuovo in ospedale e lo vede l'otorino,gli prenotano la tac per il lunedì prossimo,e l'otorino vede una paralisi delle corde vocali destre.
Porto tutto alla mia dottoressa,specialista in oncologia e mi dice niente una brutta influenza...Una notte Enzo si sente male corriamo al pronto soccorso e lo visita finalmente una dottoressa in gamba che però dice ascolta vai a casa fai questa cura e poi lunedì mattina alle 8 vieni qui e facciamo la TAC.
Sono stati 3 giorni di inferno Enzo stava cosi male non parlava quasi più ma ha resistito fino a lunedì,quando la dottoressa alla mattina lo ha visto lo ha subito ricoverato...in pneumologia.
Lì hanno inziiato a fare tutte le cure e le ricerche del caso,gli hanno fatto la broncoscopia e il prelievo.
Dopo 15 giorni in cui aspettavano la risposta degli esami,io e Jessica andiamo a parlare con la dottoressa,immaginavamo,ma non si è mai pronti..Infatti quando entriamo abbiamo la più sconvolgente delle notizie,Enzo ha un tumore al polmone destro,adenocarcinoma,e se è così non c'è niente da fare,è già in metastasi sia al mediastino sia alla colonna vertebrale,io e Jessica ci guardiamo ma non parliamo ingoiamo le lacrime lui è là fuori che ci aspetta,la dottoressa ci dice che verrà detto anche a lui appena arrivano i definitivi degli esami ma in modo più blando.
Apriamo la porta lui è lì in piedi ci sorride qualche lacrima ci scende,e lui dice cosa c'è?? niente siamo felici perchè è tutto a posto,ma nei giorni seguenti proviamo a farglielo capire,dicendogli devi accettare qualsiasi cosa ti venga detto e lui si si non c'è problema,ma lui non si aspettava una cosa del genere.
Il 25 febbraio Enzo compie 58 anni,la dottoressa mi chiama glielo vuole dire con me presente,andiamo nel suo ufficio e glielo dice con calma,Enzo rimane senza parole,ma quanto mi resta,ma devo morire,la dottoressa lo guarda e gli dice se lo aspettava?? Enzo risponde no per niente.
Andiamo fuori,e inizia a piangere,mi abbraccia e mi dice Gabry io non posso morire adesso io devo lavorare ho un sacco di progetti,tutti i nostri progetti,ho la casa i debiti no non posso morire.
Io piango con lui,ma gli dico vedrai Enzo c'è la faremo,oggi pomeriggio viene l'oncologo domani vieni a casa,stai tranquillo io ti amo e non ti lascerò andare via.
L'oncologo va da Enzo in un orario in cui io non ci sono,e gli dice tutto fuori dai denti,ha circa 2 mesi di vita se ti va bene,con un pò di fortuna,proviamo con la chemio,ma è solo per allungarti un pò la vita,lo distrugge.
Alla sera quando jessica va da lui,trova suo padre disperato che piange come un matto pensa a me alle bambine a Jessica,e lei deve mettere da parte il suo dolore pensando a consolare suo padre,è stato un compleanno che ricorderò per tutta la vita,quel giorno tutta la vita della nostra famiglia cambiò in modo radicale,si inziava a combattere...
Ci eravamo sposati il 26 febbraio 2010,il giorno dopo erano 10 anni che eravamo sposati,quando ci sposammo Siria aveva quasi 3 anni e Asia era in pancia sarebbe nata il 1 aprile 2000,Jessica era con noi,un matrimonio semplice in comune,come semplici lo siamo sempre stati.

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